mercoledì 4 settembre 2013

"Lasciate stare i tigli, colorate le suore!" scriveva il buon Esenin nelle sue Confessioni.

Ogni tanto capita di chiedersi se esista davvero la possibilità di "pensare troppo", di essere "troppo patetici" (pathos=emozione), di andare troppo in profondità. Poi però si lasciano tutte le risposte a chi vive di alzate di spalle, a chi non ama pensare, a chi ha il terrore di com-patire troppo. Figli della televisione e di una tolleranza al dialogo tristemente breve vedono un discorso "pieno" come una minaccia, una fotografia elegante come un'insolenza.

 Per sviluppare la propria profondità occorre sviluppare anche la propria superficialità e viceversa: ridere, ma non a caso... quello lo sanno fare anche le scimmie.


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